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I croissant furbi... 

Croissant furbi

RICETTA IN PREPARAZIONE

Perché mai definire dei croissant furbi?!?
È presto detto: questa è una ricetta fatta in casa per permettere anche a un pigro come me di preparare dei croissant (definiamoli così...) che siano buoni, di bell'aspetto e, specialmente, non troppo complicati da preparare!

E che sian buoni a colazione, merenda o per uno spuntino; lisci o farciti, con qualcosa di dolce oppure di salato.

Per prima cosa l'impasto di base non è quello classico ma semplicemente quello del tipico pane della domenica svizzero:
la treccia al burro, qui una ricetta.

E sempre in tema di pigrizia, per evitare gli infiniti giri di pieghe mi son limitato, prima per un verso e poi per l'altro, ad arrotolare su se stesso l'impasto ben racchiuso su di un cuore di burro maneggiato (e non laminato e fatto raffreddare).

Il risultato non è assolutamente professionale ma, in ogni caso piace molto e va sempre a ruba!
... e tanto mi basta

Ingredienti: 

impasto Zopf

g.

450

per il burro maneggiato

burro

g.

80

farina 00 (Typ 405, Weissmehl)

g.

20

farina per il piano di lavoro

QB.


Preparazione:

 

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Per prima cosa prepariamo l'impasto senza poi farlo lievitare (lieviterà a fine preparazione).

Oltre alla solita ricetta per la treccia bernese qui negli ingredienti vi propongo quella che prepara la mia vicina di giardino e che, devo dire, è veramente superlativa
(la ricetta la troverete qui quando avrò il tempo di fotografarla passo passo).

Stendiamo l'impasto appena bello omogeneo a uno spessore di non meno di due centimetri...
e per facilitare le cose usiamo un burro maneggiato (farina al 25%) senza effettuare la laminazione.
Lo posizioniamo al centro dell'impasto steso spesso e lo richiudiamo all'interrno.

Prima ripiegando al centro i bordi lunghi e poi sigillando con quelli corti.

Lo si arrotola delicatamente su se stesso (altrimenti il burro - seppure maneggiato e quindi asciugato - se ne va dappertutto

 

Quindi lo si appiattisce delicatamente con le mani e lo si arrotola nell'altra direzione.
Lo si appiattisce con delicatezza e lo si lascia in frigo un'ora.

Trascorso questo tempo lo si distende alla buona, anche con le mani, quanto basta a piegarlo su se stesso, prima in una direzione e poi nell'altra.

Poi, col mattarello e cercando di ottenere un rettangolo abbastanza regolare lo si tira allo spessore di circa tre millimetri...  

... prima di ricavarne i triangolini di impasto da arrotolare per formare i croissant.

(qui faccio un piccolo appunto: si può anche stendere in forma circolare e poi tagliare a spicchi.

 

E se non si riesce a stendere fino a tre millimentri... facciamocene una ragione!
al momento di arrotolare i triangolini si cercherà, tirando e premendo, di appiattirli e di allungarli il piu possibile)

Formati i croissant li si spennella di uovo e latte, si copre e si lascia lievitare un paio d'ore (devono raddoppiare di dimensioni) e si inforna nel forno già preriscaldato
(210°C, forno statico, 20' / 25') 

Appena pronti toglierli da forno e lasciarli intiepidire su di una gratella

 

Sono buoni sia appena (quasi) sfornati che anche più tardi; sempre e comunque riscaldati (a me piacciono così!)

Buona colazione o... buon spuntino!!! 

SUGGERIMENTI E NOTE:

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  • L’impasto può anche essere surgelato; sia prima che dopo la formazione dei croissant.
    Ma mai dopo l’avvenuta lievitazione finale.
  • Farina: invece che quelle indicate nella ridetta della treccia (Zopf) si  può utilizzare una 0 (semibianca, Halbweiss) da sola o mescolata con della farina tipo manitoba (Typ 550).
  • Se si usa un impasto precedentemente congelato, andrà lasciato scongelare lentamente in frigo una notte e poi bisognerà aspettare alcune ore perché i croissant comincino a lievitare.
  • I triangoli di pasta possono essere anche appena spalmati di marmellata, miele, crema di cioccolato, di nocciole; insomma di quel che si vuole; di certo così non saranno ideali per la farcitura con prodotti salati...
  • Vedi anche: Il croissant perfetto

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