Panzerotti con la scarola riccia

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Questo è un antipasto dal sapore intrigante che, a dispetto della lunga descrizione della preparazione, si prepara molto rapidamente e facilmente.

Volendo lo si può usare (due per persona, in questo caso) come sostituto di un primo piatto.

Ingredienti per sei panzerotti:

impasto per pizza o pane

g

300

per il ripieno

   

scarola riccia

g

150

capperi sotto sale

CT.

1

olive nere tipo kalamata

pz.

10

acciughe sotto sale

pz.

5

Olio EVO

cc

10

spicchio d’aglio

pz.

1

Per la finitura:

   

olio

   

peperoncino

   

origano

   

Preparazione:

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Mettere a lievitare in un luogo tiepido, in un recipiente coperto (io uso un contenitore apposito), la pasta per pizza/pane già divisa in sei palline. 

Preparare il ripieno: 
Mondare la scarola riccia, lavarla bene e tagliarla grossolanamente.
Strizzarla e porla in una grossa ciotola. 

Aggiungere i capperi sotto sale non lavati, con tutto il loro sale;
quindi le acciughe dissalate e disliscate. 

Snocciolare e fare a pezzi una decina di olive nere e aggiungerle alla ciotola insieme a uno spicchio d'aglio schiacciato con lo spremiaglio oppure tritato molto fine.
Condire con l’olio d’oliva e lasciar riposare un’ora almeno:
la scarola di ammorbidirà e ridurrà considerevolmente perdendo tutta l’acqua per effetto del sale.
Controllare in ogni caso il sale e nel caso il ripieno risultasse ancora insipido aggiungerne quanto necessario.

In una scodellina diluire dell’harissa (se mancasse, una buona quantità di peperoncino tritato) con dell’olio d’oliva e condire con una buona presa d’origano, secondo il gusto;
servirà a spennellare i panzerotti prima di infornarli.

 

Scaldare il forno, possibilmente ponendo sulla griglia più bassa un piano in refrattario, alla massima temperatura. 
Intanto strizzare molto bene il ripieno per eliminare tutta l’acqua gettata dalla scarola;

poi spianare con le mani le palline di pasta lievitata

e disporre al centro di ogni disco un sesto della farcia e richiuderli a mezzaluna, come dei calzoni, schiacciando bene gli orli (io li arriccio pure un po’: fanno un bell’effetto visivo).

 

Spennellarli con l’olio piccante preparato prima

e farli scivolare con l’aiuto di una paletta (o della pala di legno da pizza che di solito è in dotazione ai piani in refrattario…) nel forno scaldato al massimo.
In genere sulla pietra (o su un piano in ghisa) cuociono nel giro di cinque o sei minuti.
Appena dorati bene sempre con l’aiuto di una paletta farli scivolare su un vassoio e portarli in tavola;
facendo attenzione a non ustionarsi al primo morso!

 

SUGGERIMENTI E NOTE:

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