Cappelli da cuoco al ripieno di mare

Cappelli da cuoco al ripieno di mare

Le paste ripiene, anche le più raffinate, han tutte origine, in fondo, dalla fantasia nel riutilizzare e nel ripresentare sotto un nuovo aspetto quello che è rimasto delle preparazioni del giorno prima.
Perché no?

Come questi cappelli da cuoco preparati col ripieno rimasto dalla preparazione di un piatto di calamari ripieni!

Non che poi i grandi piatti della tradizione sian fatti con degli avanzi:
oramai i ripieni classici hanno una loro procedura e codifica da cui non si può sfuggire.

Ma nella cucina di casa tutto è ammesso.
L'importante è che sia buono e genuino.

E penso che chi mi legge sappia da tempo che qui da me ci si dedica alla cucina di tutti i giorni adatta a tutte le case.
Anche se qualche aiutino, come un'impastatrice di qualità e una classica macchinetta per tirare la sfoglia, torna sempre utile!

Ecco qui la procedura e gli ingredienti per i miei cappelli da cuoco al ripieno di mare!

Ingredienti:

pasta all'uovo (ricetta)

QB

ripieno per calamari avanzato

QB

Parlare di quantità precise è impossibile: dipende da quanto ripieno è avanzato e da quanto lo si è aggiustato con l'aggiunta d'altro pangrattato e grana!
Per la pasta all'uovo io mi regolo preparandone tre uova e tre etti di farina (di cui un terzo di semola).
Con quella che avanza, a seconda del momento, ci si posson fare tagliatelle o fettuccine sottili.

Preparazione:

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PREPARAZIONE:

Dopo aver preparato la pasta all'uovo come da ricetta, metterla a riposare in frigo e preparare tante palline di ripieno.
Se si fanno dei quadratini di sfoglia piccolini anche le palline dovranno essere di dimensione adeguata.
Se si opta per la dimensione di tortelloni, allora si può abbondare.

Io in genere uso lo stampino (la raviolera"...) adatto a preparare i triangolini di pasta ripieni (ottimo anche per preparare i tortellini, se si vuol risparmiare tempo e fatica).

Tirare la sfoglia con la macchinetta fino allo spessore minimo, disporla sulla raviolera appena infarinata e affossarla negli incavi per il ripieno coi polpastrelli.
Disporre le palline negli incavi e schiacciarle bene in modo da distribuirle completamente.

Coprire con dell'altra sfoglia facendola aderire bene, prima con le mani e poi con un mattarello.
Capovolgere i trangoli su di un canovaccio e separarli subito con la rotellina tagliapasta.
Quindi piegarli con la forma che si preferisce prima che comincino ad asciugarsi.

Se li si vuole tenere aperti, a triangolo, non è necessario separarli subito: quando saranno asciutti si separeranno senza problemi lungo le linee incise.

Lasciarli asciugare almeno un paio d'ore in modo che prendano la forma.

Cuocerli in acqua bollente salata: il tempo di cottura varia dagli otto agli undici minuti, a seconda di quanto li si sia lasciati asciugare e dello spessore della sfoglia.

Scolarli e condirli: qui, nelle foto, son stati conditi con un semplice sugo di pomodori e basilico.

Non ne sono avanzati!

Buon appetito

SUGGERIMENTI E NOTE:

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  • Per il formato, ognuno può scegliere quello che più gli aggrada: spesso io ho utilizzato questo ripieno per delle mezzelune.
    Ottimo anche così.

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